Non essere snob. Anzi, Winesnob

Winelover vs Winesnob

E’ estate anche negli USA, e basta poco per prender fuoco nei blog che parlano di vino; così la parola che risuona maggiormente nella wine-twittersfera è winesnob, anzi, visto che parliamo di Twitter, #winesnob, con l’hashtag.

Chi si è sentito dare dello snob vinoso è niente meno che W. Blake Grey, autore su Palate Press e wineblogger di The Gray Report.

A me piacciono le recensioni ed i post di Blake, misurate e non banali, ma a qualcun altro no.

Questo qualcun altro è Eric Levine, fondatore e proprietario di CellarTracker, probabilmente il più grande database di recensioni di etichette.

La guerra dei tweet

WinesnobSenza citare il nome del vino, Blake twitta di aver letto una recensione entusiasta su CellarTracker mentre a lui quello stesso vino è parso non proprio eccellente, dando 88/100. 

E’ una considerazione estemporanea, senza citare etichette né i degustatori che hanno inserito la loro recensione; il punteggio di 88/100, inoltre, non è affatto disprezzabile, ma ormai negli USA sono abituati che se un vino non ha almeno 92/100 non si compra (e dunque, non si vende).

Apriti cielo, Levine risponde dopo qualche giorno al tweet incriminato, dicendo in pratica a Blake che lui di vino non ci capisce niente e che non è un #winelover ma solo e semplicemente un #winesnob.


Lo scambio di battute potete cercarlo direttamente su Twitter o leggerne sul sito di Blake che fa notare, tra l’altro, di aver lui stesso sdoganato il termine già a partire da un suo post del 2012, in cui spiega per filo e per segno cosa sia un #winesnob. 

Sapere tutto sulle Snobberie

Ho scoperto con divertimento l’esistenza di un sito, snobsite.com, dove si parlaWinesnob Dictionary di svariate snobberie, quella degli amanti dei libri, quella degli amanti del cinema e, ovviamente, quella riguardo il vino.

Secondo questo sito, un po’ una Wikipedia dello snobismo, “…la Wine Snobbery è, quindi, lo stato tipico dell’entusiasta del vino”. Un po’ come l’amico che si fidanza per la prima volta, e sta tutto il giorno a raccontarvi di quanto è brava e di quanto è bella. Noioso, no?

Qualche giorno prima di questo articolo del 2012, l’argomento era stato trattato anche su Wine Folly, che fornisce alcuni utili consigli per difendersi dal #winesnob.

A mio modo di vedere, il confine tra winesnob e winelover è piuttosto labile, e molto dipende dall’ascoltatore. 

Se anche voi avete la ragazza potete fare a gara a chi ha la fidanzata migliore, se invece siete single beh, non avrete molti argomenti da controbattere. 

Analisi del #winesnob

Poi un paio di giorni fa, su winelovers.co compare questo articolo, che riporta una serie di interventi sui social network in merito all’annosa domanda: quale è la differenza tra un Winelover e un Winesnob?

Le risposte sono le più varie e divertenti, il che identifica la maggior parte dei partecipanti come winelover piuttosto che come winesnob.

E da questa mia ultima frase, dovreste aver ben capito la differenza anche voi.

2 comments for “Non essere snob. Anzi, Winesnob

  1. Andrea Petrini
    23 luglio, 2014 at 11:49

    interessante!! oggi faccio la stessa domanda su EnoRoma, non sarà la stessa cosa… :)

    • 23 luglio, 2014 at 12:14

      Penso anche io. Ma #winesnob è meglio o peggio di #enofighetto?

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